6 previsioni SEO per il 2014

6 previsioni SEO per il 2014

gen 28, 2014 - Nessun commento

Eric Enge, consulente SEO a livello internazionale, in un articolo pubblicato nei giorni scorsi sul suo frequentatissimo blog, si trasforma in oracolo del web “divertendosi” a predire quali sorprese riserverà Google nell’anno appena iniziato.
Ecco quindi le sue 6 previsioni in ottica SEO per il 2014.

1) La novità chiamata Hummingbird
Dopo i drastici cambiamenti che si sono verificati su Google nel corso del 2013, Eric Enge, è convinto che l’anno in corso vedrà finalmente come protagonista Hummingbird, il nuovo algoritmo, attivo dallo scorso agosto, il cui obiettivo è privilegiare le ricerche che utilizzano un linguaggio semantico.
Come Google modificherà le SERP, Enge non è in grado di predirlo se non sotto forma di ipotesi (analisi dei links di collegamento o magari presenze attive sui social?).

2) Autori e ranking
Potrebbero verificarsi significativi cambi di posizione nelle SERP per gli autori nel caso si effettui una ricerca utilizzando i loro nomi. E’ molto probabile che vengano privilegiati i contenuti di approfondimento.

3) Ricerca vocale
Grazie a Hummingbird la semantica avrà sempre più valore in modo da favorire la ricerca vocale, utilizzata dai numerosi utenti che navigano con dispositivi mobile.

4) Google+
La piattaforma social di Google cresce in modo esponenziale a livello di partecipazione ma risulta nel suo complesso ancora carente e, sicuramente, questo sarà uno dei settori su cui Google investirà maggiori risorse, tenendo presente che già dal 2013 i contenuti pubblicati attraverso Google+ sono presenti nelle SERP.

5) Guest post e SEO
Certezza assoluta per Eric Enge, convinto che nel 2014 Google condurrà la sua battaglia finale conto il guest blogging utilizzato a fini SEO e accompagnato da scorrette pratiche di link building , ormai considerato, come ha ribadito Matt Cutts in un suo recentissimo articolo, alla stregua dello spam.

6) Siti web e dispositivi mobile
Gli utenti che navigano su internet attraverso smartphone e tablet rappresentano oltre il 20% del traffico internet di Google. Da qui l’assoluta necessità di essere presenti sul web con siti costruiti ad hoc, onde evitare concrete e pesanti penalizzazioni.