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7 cose da sapere su Google Disavow Tool

mar 21, 2014 - Nessun commento

GOOGLE’S DISAVOW (Links) TOOL (Google disconoscimento -links- applicazione) è una funzione introdotta da Google per disattivare i Links indesiderati.
Lo strumento, richiesto da molti utenti, è stato introdotto dai Webmaster di Google a fine 2012.
Premendo il tasto “rifiuta link” che si trova all’interno degli strumenti di Google, possiamo bloccare links indesiderati e barrarne l’accesso alle pagine dei nostri siti web.

Matt Cutts, ingegnere informatico alle dipendenze di Google dal 2000, oggi è a capo del Webspam Team di Google.
Precedentemente responsabile del “SafeSearch” e del “Google’s family filter” ha avuto un ruolo fondamentale nell’elaborazione dell’applicazione.
Annuncia l’innovazione nel 2012 dal suo blog (Pubcon) e da allora si attiva personalmente a rispondere alle domande degli utenti sulle modalità operative dello strumento.
Nonostante ciò negli utenti permangono molti dubbi e più precisamente le domande che sorgono sono:

1) Lo strumento non funziona rapidamente e, a volte, è ignorato dal sistema benché l’utente lo abbia attivato.
2) Per ogni DISAVOW (disconoscimento) occorrono 2 megabyte di spazio e molti links indesiderati oltrepassano questa soglia.
3) Si criticano le risposte stereotipate da parte di Google alle domande riguardanti il non-funzionamento del sistema.
4) Se si usa GOOGLE DISAVOW TOOL si deve evitare di includere i “NoFollowed Links” nella procedura DISAVOW .
5) Se si intende RIABILITARE un link disconosciuto (DISAVOWED) bisogna essere consapevoli del fatto che lo strumento non prevede tale procedura. Il procedimento inverso (REAVOWED) non è possibile.
6) Gli effetti del DISAVOW TOOL si estendono ai Links dei siti collegati.
7) I Links DISCONOSCIUTI estendono il blocco a tutti i DATI in esso contenuti, anche commenti di ignari utenti o articoli ad esso riferiti.

Insomma, a detta sia degli utenti e degli stessi responsabili Google, uno strumento da ottimizzare.
Del quesito si discute ormai da tempo in ambito SEO.
Dal 2007 Google interloquisce con gli utenti confrontandosi sulle “problematiche” relative al “disconoscimento”di Links.
Altri hanno seguito l’esempio di Google nel bloccare preventivamente messaggi spam (il primo è stato Bing) .
Sicuramente lo strumento deve essere perfezionato e le “chiavi” giuste per ottimizzarne il funzionamento sono ancora da ricercare.

Google ha risposto ad alcune domande degli utenti in modo significativo: “La prudenza nell’utilizzare lo strumento è d’obbligo!”