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Autorevole vs. Popolare: cosa vale di più?

mag 23, 2014 - Nessun commento

Nel corso degli anni l’algoritmo di Google si è evoluto, tenendo conto del peso crescente assunto dai fattori sociali più di quanto non avesse fatto in precedenza . Col proliferare e il moltiplicarsi delle condivisioni sociali, nasce il problema di saper distinguere inequivocabilmente ciò che è autorevole da ciò che è semplicemente popolare. Vale a dire: come si fa a separare semplice popolarità da vera autorevolezza? Matt Cutts, capo del Team antispam di Google, ci aiuta nel tentativo di provare a trovare una risposta al nostro interrogativo.

Il PageRank ad esempio è l’algoritmo che consente di aumentare la visibilità di un sito sul motore di ricerca. Oggi la stampa specializzata tende a considerare il PageRank come la principale unità di misura della popolarità dei siti web; il che, a detta di Cutts, è a dir poco frustrante. Secondo tale logica infatti, i siti porno risultano essere tra i più popolari; o anche un’agenzia immobiliare del Wisconsin può risultare parecchio popolare, anche se probabilmente non è che poi la maggior parte degli americani si rechi lì a concludere le sue transazioni. Di contro risultano poco popolari, perché poco linkati, i siti governativi, nonostante la loro autorevolezza sia indiscutibile.
Poiché Google può distinguere tra popolarità e l’autorità , come fa poi decidere e sulla base di quali fattori, che risultati mostrare per una specifica query di ricerca?

Ciò è fattibile prendendo in considerazione non solo la popolarità, ma anche qualcosa di simile a ciò che è la reputazione di un sito. Ed è questa la funzione reale che, nelle intenzioni di Cutts, si prefigge di assolvere l’algoritmo PageRank.
Cutts si sofferma anche sull’enunciazione di alcune modifiche algoritmiche che stanno per implementare i risultati di ricerca. Google saprà ottimizzare con maggior precisione se il sito trovato dalla query è semplicemente popolare, o è anche un’autorità sull’argomento cercato, magari perché redatto e curato da dottori prestigiosi se ciò che stiamo andando a ricercare è, ad esempio, un’informazione di carattere medico.

Tutto ciò è difficile ma al tempo stesso molto stimolante, prosegue Cutts. E anche se non è ancora in grado di fornirci una data precisa sul quando questo algoritmo entrerà in funzione su Google; la sicurezza da lui ostentata lascia chiaramente intendere come le sue parole non siano soltanto ipotetiche. E’ solo questione di tempo ma la rivoluzione del più celebre motore di ricerca del mondo è ormai alle porte.