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Google+ & SEO: come Google+ influenza il posizionamento

nov 19, 2013 - Nessun commento

Google+ è il social network di Google, lanciato sul web nel 2011. Al momento conta 400 milioni di persone iscritte e, tra queste, più di 100 milioni sono attive. A differenza degli altri social network, come Facebook e TwitterGoogle+ rappresenta un importante collegamento con il motore di ricerca più usato ed influente del web, Google appunto, e con tutti gli altri servizi da esso offerti. Un’altra caratteristica che lo contraddistingue è che è possibile seguire gli account dei suoi utenti senza che sia necessario essere iscritti alla piattaforma. Ma tutto questo cosa comporta? Ne consegue che Google+ va ad influenzare le ricerche fatte sul web, spostando i contenuti in diverse posizione a seconda delle persone che seguiamo sul social. Quanto appena detto non è stato espressamente riferito dai gestori di Google, ma è il frutto di supposizioni dei navigatori. Non possiamo avere la certezza che sia davvero così perché gli algoritmi di Google procedono per vie a noi non note. Consideriamo, inoltre, che lo scorso settembre Google ha lanciato un nuovo algoritmo, Humminbird, che ha rivoluzionato totalmente il modo in cui i siti si posizionano nelle ricerche. Però possiamo verificare questa cosa facendo una stessa ricerca da “loggati” su Google+ e dopo aver fatto Logout. Vedremo così che i risultati si presentano in ordine diverso e questo è dovuto al fatto che su Google+ seguiamo qualcuno o qualche azienda e quindi il motore di ricerca ci mostrerà prima i loro post perché sa che li riteniamo interessanti. Inoltre appare evidente che una pagina che abbia ricevuto tanti +1 (più o meno il corrispettivo del “like” di Facebook) appaia più in alto. Quanto detto va preso in considerazione dalle aziende perché rappresenta un’ottima via per pubblicizzarsi. Infatti, se associata all’uso di articoli scritti in ottica SEO, il risultato può essere più che positivo. La tecnica SEO si basa soprattutto sull’uso di parole chiave ma il nuovo algoritmo Humminbird si concentra su tutte le parole presenti nella query. Questo non significa che sia diventato un metodo sorpassato, ma è bene tenere in considerazione che potrebbero esserci delle variazioni nella SERP (acronimo che in italiano significa “pagina dei risultati del motore di ricerca”). In definitiva, un’azienda non dovrebbe farsi sfuggire questa occasione.