I domini multipli e le...

I domini multipli e le penalizzazioni di Google

feb 24, 2014 - Nessun commento

Webmaster alle prime armi, ma anche sedicenti esperti SEO, sono convinti che Google sia una specie di giustiziere, pronto ad anatemizzare quanti fanno pratica di “copia-incolla” di contenuti da siti altrui o persino dai propri. Le cose non stanno propriamente così ed è opportuno fare chiarezza su alcuni aspetti.

Anzitutto per quanto riguarda la duplicazione di contenuti non autoriali, sono certamente scoraggiati da Google (basta vedere in proposito le sue Linee Guida per Webmaster), ma nella consapevolezza che vi sono diverse tipologie di duplicazione e soprattutto che le ragioni alla base di tale azione non sono tutte uguali: chi dunque semplicemente ripubblica tale e quale un contenuto copiato da un altro sito per fini non sindacabili (interesse per l’argomento ma impreparazione o mancanza di tempo per riformularne i concetti, desiderio di condivisione di contenuti ritenuti interessanti e affidabili, etc.) generalmente non viene penalizzato o tuttalpiù in misure minime, ossia  facendo slittare la pagina incriminata agli ultimi posti negli indici di ricerca.

Viceversa un contenuto duplicato con palesi scopi di ranking potrebbe implicare una penalizzazione dell’intero sito, che sarà oggetto di un vero e proprio “ban” da parte di Google.

Un altro caso è invece rappresentato da contenuti duplicati, che prevedono più URL sul medesimo dominio indicanti lo stesso contenuto: sebbene questa pratica non comporti alcuna sanzione “disciplinare”, può risultare poco proficua, poiché implica una probabile elusione da parte dello Spider Google: volendo offrire ai propri utenti una certa varietà nelle soluzioni di ricerca, il sistema tende infatti a filtrare le URL che presentano un contenuto uguale, presentandole in un solo cluster.

Per chi possiede domini multipli con medesimo contenuto, questo potrebbe avere delle implicazioni notevoli: il filtro di Google potrebbe infatti dirottare gli utenti su quello che per noi è il dominio “secondario” perché magari affiliato ad un sito particolarmente autorevole, non considerando il nostro dominio principale, dove non viene rilevato alcun valore aggiunto per i potenziali visitatori.

Ecco dunque che “giocare” con i domini multipli duplicati può risultare controproducente, specialmente se il nostro business si basa proprio sul traffico all’interno del nostro sito.