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Link innaturali: 4 modi per evitare la Negative SEO

mar 14, 2014 - Nessun commento

Per proteggersi dall’impatto di un attacco SEO negativo o da link innaturali che potrebbero compromettere il posizionamento sui motori di ricerca è fondamentale comprendere il funzionamento di Penguin: a questo scopo verranno illustrati quattro modi efficaci per individuare movimenti sospetti in entrata.

1) Google Webmaster Tools permette di controllare i link in entrata verso il proprio sito consultando “Links to your site” alla voce “Search Traffic”: a questa voce è presente una panoramica, ma cliccando su ”More” le informazioni saranno più dettagliate e si potrà scaricare il file Excel con i dettagli delle ultime connessioni con un clic alla voce “Download latest links”.

2) Majestic SEO è un ottimo tool per l’analisi dei link: un’imponente raccolta di dati, ricco di funzionalità e semplice da usare. Alla voce “New” saranno presenti gli ultimi link, classificati per dominio, sottodominio, directory o URL.
Verificando il trend degli ultimi 90 giorni è possibile individuare movimenti anomali da analizzare: bisogna tener conto però che Majestic non è in grado di dare informazioni su quando il link è apparso per la prima volta sul web, ma offre informazioni soltanto sulla sua indicizzazione.

3) Anche Open Site Explorer offre un’interessante funzionalità per il controllo dei link: nel menù di navigazione principale c’è la sezione “Just Discovered” che riepiloga gli ultimi link, talvolta anche pochi minuti dopo la pubblicazione. In questa sezione sarà possibile filtrare il tipo di link (followed, nofollowed, 301, etc.) e si potranno classificare per dominio, sottodominio o URL. Anche questi risultati potranno essere esportati in Excel.

4) Ahrefs offre ottime funzioni di controllo: inserendo un dominio alla voce Site Explorer è possibile controllare i link in entrata alla voce “New” sotto “Backlinks”. Si possono osservare fasce determinate (la giornata corrente, la precedente, l’ultima settimana, gli ultimi 30 o 60 giorni) ma la flessibilità di Ahrefs permette di osservare periodi scelti dall’utente anche in un pratico grafico.

Si possono usare questi strumenti per avere resoconti mensili e cacciare link innaturali, rimuovendoli manualmente e decidendo, in base alla situazione, se bloccare un singolo URL o un dominio sospetto.