Come scrivere un articolo SEO? Analisi del Dominio & Competitor

L'analisi del proprio dominio è il primo step necessario per la scrittura di articoli ottimizzati SEO.


Scrivere un articolo ottimizzato SEO non è certamente difficile, purché si abbiano a disposizione gli strumenti adatti e si sappia come usarli.


Il processo che porta alla stesura di un contenuto ottimizzato e pronto per posizionarsi su Google può infatti essere riassunto in tre fasi:

  1. Lo studio del proprio dominio e di quello dei competitor.
  2. L’analisi delle keyword per cui siamo già posizionati e quelle per cui vorremmo posizionarci.
  3. La stesura del contenuto ottimizzato, che può anche essere commissionata ad un copywriter tramite opportune Linee Guida.

In questo articolo ci concentreremo sul primo step: l’analisi preliminare del sito volta ad evidenziarne punti di forza e di debolezza rispetto ai competitor in vista di un buon posizionameto in SERP. In particolare, vedremo come grazie ad alcuni tool sia possibile:

  1. Analizzare il proprio dominio (visitatori, tempo di permanenza, bounce rate, etc).
  2. Identificare i competitor.
  3. Confrontare le performance del proprio sito rispetto a quello dei competitor.
  4. Monitorare il dominio nel tempo e ottimizzare la struttura dei contenuti pubblicati.

MelaKeys, servizio inserito all’interno della Suite di Melascrivi.com, permette di analizzare tutti questi elementi con un solo tool.

 

 

Come analizzare un sito web


L’analisi del proprio dominio è il primo passo che bisogna svolgere per la stesura di articoli ottimizzati SEO.


Gli elementi da valutare sono:

  1. Il Numero di Visitatori: la prima, apparentemente banale, informazione da verificare, che consente di avere un’idea iniziale del traffico del proprio sito web. Questa informazione può poi essere messa in relazione al Numero delle Visite, un dato che indica il numero totale di volte in cui la pagina è stata visitata, senza tenere conto del fatto che un singolo utente potrebbe aver effettuato più di una visita.
  2. Il Volume delle Ricerche: oltre al numero di visitatori totale è possibile avere informazioni circa il Traffic Search Volume, cioè una media delle ricerche effettuate per mese.
  3. Il Tempo di Permanenza: una volta analizzato il numero delle visite, è opportuno verificare anche a quanto corrisponde il tempo di permanenza del visitatore sulle pagine. Questo dato viene calcolato come media sul totale delle visite al sito in un certo periodo di tempo.
    Il Tempo di Permanenza Medio rappresenta un dato importante per capire come gli utenti interagiscono con il sito, dal momento che consente di comprendere se i contenuti del sito sono interessanti o meno.
    Inoltre, unito all’analisi del Numero di Pagine visitate in media, consente di capire quanto gli utenti rimangano su un singolo contenuto, ovvero se leggano tutti gli articoli o si limitino a “vagare” per il sito.
  4. Il Bounce Rate: indica il “tasso di rimbalzo”, cioè la frequenza con cui gli utenti abbandonano il sito dopo averne visitato solo una pagina, spesso solo pochi secondi dopo averla aperta.

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Rispetto ad altri tool per l’analisi di domini, tra cui il celebre Semrush, il plus di MelaKeys sta nella precisione con cui questi dati vengono analizzati.
In altri tool, per esempio, il dato che viene fornito per il Volume delle Ricerche non corrisponde al traffico effettivo di utenti sul sito bensì al volume potenziale di traffico che il sito potrebbe avere in base alla quantità di keyword per cui il sito si posiziona in SERP.

 

VUOI ANALIZZARE UN DOMINIO?

 

Come trovare i competitor


Una volta acquisite tutte le informazioni necessarie circa il proprio dominio è opportuno rivolgere lo sguardo all’esterno e identificare i propri competitor.


Come in molti altri ambiti, infatti, anche quando ci si occupa di Content Marketing e posizionamento SEO occorre avere un’immagine ben chiara del settore in cui si opera.


In generale, i competitor possono essere identificati come i domini più importanti che operano nello stesso settore (su questo parametro si basa per esempio il tool di ricerca di SeoZoom). In aggiunta, tuttavia, è possibile identificare altri siti concorrenti tenendo presenti alcuni fattori come:

  • Il numero delle Keyword simili.
  • La pertinenza dei siti al medesimo settore.
  • La similarità dei volumi.


Questo perché la competizione non sarà ovviamente solo con i big di settore ma anche con altri siti minori, che però possono avere caratteristiche molto simili al proprio per i fattori appena indicati.


Anche MelaKeys include un servizio di questo tipo, identificando i siti competitor del proprio dominio e mostrandoli sulla base della media delle posizioni e del totale degli organici.

 

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Un’indagine di questo tipo permette di capire quali altri siti possono fare concorrenza al proprio e, di conseguenza, impostare lo step successivo del processo: il confronto.


Analisi della concorrenza: come confrontare due domini


Una volta identificati i siti concorrenti è possibile svolgere ulteriori analisi per ricavare informazioni utili alla propria strategia di posizionamento.
Come per l’analisi dei domini singoli, un buon tool di confronto darà innanzitutto una panoramica dei due siti che vengono messi a confronto, evidenziando tutti i dati circa la visite, il numero degli utenti, il tempo di permanenza etc.



Un secondo utile elemento di confronto è quello relativo ai canali di acquisizione (traffico organico, social, referral, etc) e all’origine del traffico, cioè l’elenco dei Paesi da cui vengono registrati gli accessi.


Per studiare una strategia di posizionamento ampia e che comprenda anche l’utilizzo di altri mezzi, potrebbe infatti essere interessante ricavare dati circa il traffico proveniente dai social.
Questo dato è utile per capire quale social network performa meglio all’interno delle proprie campagne, così da intensificare eventualmente gli sforzi di pubblicazione e interazione.

 

L’origine geografica del traffico rappresenta invece un dato particolarmente importante per le aziende che mirano a conquistare nuove fette di mercato, facendosi conoscere anche a un target estero.
Da questo tipo di informazioni si può capire, per esempio, se sia necessario far tradurre il proprio sito web anche in altre lingue, così da poter attrarre con più facilità anche un pubblico che non conosce bene l’inglese.

 

 

Altro altro dato molto interessante è quello che riguarda le keyword: oltre a dare una prima panoramica delle parole chiave per cui il proprio dominio si posiziona in SERP (che diventerà centrale nella seconda parte del processo) questa funzione permette di confrontarle già con quelle relative al proprio competitor.

 


Questa operazione permette quindi di capire, per esempio, se ci sono delle parole chiave per cui ci si vorrebbe posizionare ma che invece non danno i risultati sperati, quando invece, magari, è proprio il competitor a ottenere maggiore successo.


Come monitorare un dominio


Una volta effettuate queste verifiche come prima parte del processo per la stesura di articoli ottimizzati SEO, non è necessario ripeterle ogni volta che si vuole controllare l’andamento del proprio dominio.


Diversi tool offrono infatti anche la possibilità di tenere il proprio sito monitorato nel tempo, ricevendo regolarmente informazioni che possono essere utilizzate per aggiustare o modificare la propria strategia.


La funzione “Monitora Dominio” all’interno del tool MelaKeys permette proprio di impostare il proprio dominio e di ricevere ogni settimana aggiornamenti circa le keyword, i competitor e tutti i dati relativi al sito web.


Il monitoraggio costante consente di capire, ad esempio, se gli articoli che abbiamo pubblicato in settimana si siano posizionati sulla SERP.

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Una volta effettuate quest operazioni sarà possibile procedere con lo step successivo: lo studio approfondito delle keyword e il loro utilizzo in ottica di semantica SEO.

 

 

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