Ottimizzazione SEO: 8 errori da evitare

Alcuni elementi della SEO spesso vengono trascurati, penalizzando così il posizionamento del sito.

L’ottimizzazione SEO di siti e contenuti per il web presenta alcuni elementi che spesso vengono trascurati e che, quindi, impediscono il buon posizionamento delle pagine nella SERP di Google.

Sebbene la presenza di contenuti di qualità sia sicuramente uno dei trend che vengono ora premiati dal motore di ricerca nell’analisi delle pagine, per garantire un buon successo in termini di posizionamento e User Experience occorre associare alla cura del contenuto anche una corretta ottimizzazione della pagina e del sito su cui il testo viene pubblicato.

Dopo aver illustrato i 5 passaggi da seguire per una corretta strategia SEO On-Site, proponiamo oggi un approfondimento incentrato sugli errori più comuni che vengono commessi in questa fase di ottimizzazione:

  • Errori Tecnici, derivanti da una scarsa cura di:
    • Velocità
    • Internal linking
    • Responsiveness
  • Errori di contenuto, dovuti a poca attenzione prestata a:
    • Keyword Research
    • Cannibalizzazione delle pagine
    • Keyowrd Stuffing
    • Completezza dei Tag
    • Ottimizzazione delle Traduzioni

 

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SEO On-Site: Errori Tecnici

Sebbene gli algoritmi di Google vengano aggiornati con grande frequenza e sia sempre necessario tenersi informati sulle ultime novità SEO, alcuni elementi negli anni sono rimasti costanti.

Nonostante ciò, alcuni di questi aspetti vengono spesso ancora trascurati. Si tratta soprattutto di elementi che riguardano l’ottimizzazione tecnica del sito (la SEO On-Site vera e propria), in diverse situazioni poco considerata rispetto all’ottimizzazione dei singoli contenuti.

La scarsa attenzione a questi aspetti porta ad avere un sito dalla User Experience carente, che quindi verrà abbandonato rapidamente dagli utenti. L’alto bounce rate (frequenza di rimbalzo) sarà pertanto penalizzato dal motore di ricerca in termini di posizionamento in SERP.

 

Seo On Site Ottimizzazione tecnica

 

Miglioramento della velocità

I tempi di caricamento di un sito che gli utenti si aspettano sono in media di 2-3 secondi. Se l'attesa si protrae oltre, il sito dà immediatamente all'utente un'impressione negativa. 

Anche Google lo penalizza, in quanto riconosce in una pagina dal caricamento lento una scarsa fruibilità dei contenuti.

Alcuni suggerimenti per migliorare la velocità del proprio sito possono essere:

  • Ottimizzare le immagini, comprimendole con strumenti che permettano di facilitarne il caricamento, pur lasciando inalterata la qualità.
  • Ottimizzare il codice HTML delle pagine, rendendole così più agili.
  • Utilizzare un servizio di hosting e un CMS aggiornati e rapidi.

 

Internal linking errato

Qualora la comunicazione tra l’utente e il sito web presenti dei problemi, è comune assistere a una perdita di traffico più o meno consistente.

Questi problemi di comunicazione vengono resi noti tramite i cosiddetti codici di stato HTTP: codici numerici di tre cifre che indicano il tipo di risposta che viene data dal server alla richiesta del motore di ricerca.

 

Errore codice http

Assicurarsi che il server non invii codici HTTP di errore è uno step fondamentale nell’ottimizzazione di un sito. Da questo punto di vista, i problemi più comuni sono rappresentati da:

 

Link (esterni o interni) non funzionanti

La presenza di link interni è certamente un fattore che incide positivamente sul posizionamento in SERP. Qualora, però, questi conducano a pagine che non funzionano correttamente, si ha una penalizzazione sia da parte dell'utente (che trova la navigazione sul sito difficoltosa), sia da Google.

Lo stesso avviene in caso di link esterni, cioè quelli che rimandano a pagine di altri siti.

 

Pagine non scansionate

Talvolta Google non riesce a scansionare una pagina, riportandone quindi un feedback negativo. I principali motivi sono legati alla negazione dell’accesso da parte del server (con cui è quindi opportuno svolgere le necessarie verifiche) o all’impossibilità di ricevere da parte del sito una risposta entro 5 secondi.

In questo secondo caso si vede ancora una volta quanto sia importante ottimizzare la velocità del proprio sito.

 

Sito veloce SEO

 

Ottimizzazione e Responsiveness

Tra i principali fattori che influiscono oggi sulla User Experience compare sicuramente anche l’ottimizzazione per mobile.

Molti siti ricevono oggi alte percentuali del proprio traffico proprio da smartphone e telefoni cellulari. La mancata attenzione a questo aspetto fa sì che il sito non abbia un'interfaccia adatta a soddisfare le esigenze dell'utente che naviga da mobile, penalizzandolo - ancora una volta - a livello di User Experience. 

Queste esigenze sono in genere rappresentate dalla ricerca di informazioni immediate, chiare e precise. L’utente da mobile, se non trova quello che cerca nei primi 5 secondi di navigazione o scrollando all'interno del sito, tenderà probabilmente ad abbandonare il sito.

Molti Brand non hanno tuttavia ancora ottimizzato il proprio sito perché possa presentare un’interfaccia ideale anche per formati diversi dal desktop.

Presentare un sito dalla navigazione agile anche da smartphone permette, soprattutto in alcuni settori e per target di determinate fasce d’età, di far diminuire il bounce rate e poter quindi rankare meglio in SERP.

 

Mobile User Responsiveness

 

SEO On-Page: Errori di Contenuto

Sebbene l’ottimizzazione SEO On-Page, cioè quella che riguarda il contenuto delle singole pagine, sia l’aspetto più conosciuto della SEO, anche in questo caso vengono spesso commessi errori o leggerezze che penalizzano il posizionamento del sito.

Keyword Research non efficace

Il primo passo per eseguire questo livello di ottimizzazione è sicuramente l’analisi delle keyword migliori per il proprio sito, attraverso alcuni Tool (tra cui MelaKeys, parte della suite di Melascrivi.com), che permettono di identificare le migliori parole chiave da usare.

Una ricerca superficiale da questo punto di vista non è in grado di fornire indicazioni circa le keyword per cui il sito è già posizionato o, al contrario, quelle su cui converrebbe lavorare per migliorare il proprio posizionamento.

Una ricerca completa deve invece tenere conto di tutte le possibili variabili, considerando anche parole correlate e long-tail keyword.

Seo Tool Melakeys Home Page

La Home Page del SEO Tool MelaKeys, con cui è possibile trovare le parole chiave migliori per i propri contenuti.

 

Cannibalizzazione delle pagine

Rispetto a un tempo, è ora sconsigliato creare un gran numero di pagine per keyword simili, sperando così di intercettare le analisi di Google e ottenere un buon posizionamento.

Il motore di ricerca, infatti, è ora in grado di valutare la similarità semantica delle parole che compongono il testo. Per quanto due keyword possano essere simili e non uguali, dunque, Google è ormai in grado di percepire il legame che le unisce. Inserire in un sito due pagine diverse incentrate su keyword affini fa quindi sì che le due pagine vengano lette come troppo simili dal motore di ricerca, e di conseguenza penalizzate.

Per evitare che due o più pagine si “cannibalizzino” è quindi importante creare una sola pagina, che presenti al suo interno tutte le possibili variabili in termini di parole chiave.

 

Keyword Stuffing

Un altro aspetto di SEO On-Page ormai superato ma che ancora rimane presente su molti siti è il cosiddetto “keyword stuffing”, cioè la presenza di un numero eccessivo di ripetizioni della stessa keyword all’interno di una pagina.

Google ormai lavora in modo sempre più simile a una mente umana e premia i contenuti che possano essere realmente originali, completi e informativi.
Occorre quindi saper scegliere le parole chiave corrette e, poi, inserirle in posizioni strategiche, evitando ripetizioni.

 

Ottimizzazione Tag incompleta

Un elemento a cui prestare attenzione è il completamento di tutti i tag per una pagina (title, meta description etc).

Molto spesso, infatti, questo step viene eseguito solo sulle pagine principali, dimenticando che tutte possono invece concorrere a un buon posizionamento del sito.

Gli errori più comuni da questo punto di vista sono:

 

Mancato completamento di qualche campo

Per far sì che la pagina venga premiata dal motore di ricerca, tutti i campi dei tag devono essere completi.

In alcuni casi si assiste invece a un’ottimizzazione frettolosa delle pagine, in cui viene inserito, per esempio, solo il tag title, ma viene invece tralasciata la meta description.

 

Mancata ottimizzazione dei tag anche per le immagini

Anche le immagini possono influire sul posizionamento del sito. Occorre quindi ricordare di completare anche in questo caso i campi inerenti a title e descrizione.

Ottimizzazione Immagini

Duplicazione del contenuto dei Tag

Per evitare keyword stuffing e far sì che Google legga il contenuto come originale è necessario creare campi che siano in tutto e per tutto unici, senza copiare in contenuto di uno all’interno di un altro.

 

Non investire su Traduzioni Localizzate

L’ottimizzazione di un contenuto in ottica SEO deve anche tenere conto di eventuali traduzioni del sito in lingue straniere, un elemento di fondamentale importanza per tutte le aziende che desiderano internazionalizzare il proprio business.

Ogni lingua, infatti, presenterà ovviamente keyword diverse e contenuti che dovranno rispondere a esigenze e aspettative culturali differenti da parte dal pubblico. In ottica SEO, quindi è importante anche avvalersi di traduzioni localizzate, realizzate da traduttori esperti e madrelingua.

 

Traduzioni Online TraduciMela

Il servizio di traduzione online TraduciMela, parte della piattaforma Melascrivi.com, permette di realizzare in poco tempo traduzioni di alta qualità, con un range disponibile di oltre 20 lingue.

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