Adriano De Arcangelis: Imprenditoria digitale tra Content Strategy & Affiliate Marketing

L'esperienza di Adriano de Arcangelis: Seo, affiliate marketing e contenuti con Melascrivi

Adriano De Arcangelis è imprenditore digitale dal 2001 e cliente Melascrivi da diversi anni.
Nel corso della sua carriera, oltre a seguire clienti e aziende, ha creato diverse startup attive nel settore digital, occupandosi principalmente di SEO e di affiliate marketing.

Affascinato fin da ragazzo dalle possibilità di lavoro offerte dal web, nel corso degli ultimi vent’anni Adriano ha visto crescere esponenzialmente il mondo su cui due decenni fa aveva scommesso e riposto tante speranze.

In questa chiacchierata Adriano ci ha descritto il suo percorso e raccontato la sua esperienza nel settore dell’affiliate e del content marketing, in cui si inserisce anche la collaborazione con Melascrivi

Abbiamo voluto fargli qualche domanda a proposito di:


Carriera online, tra SEO e CEO

- Adriano, sono già quasi vent’anni che lavori come imprenditore digitale. Tu stesso ti definisci “Un po' SEO, un po' CEO”.
Puoi raccontarci brevemente il tuo percorso?

Tutto è nato quando ero un ragazzo e andavo ancora a scuola. Alle superiori ho scoperto internet grazie a mio cugino e un mio compagno di classe. Era il classico compagno nerd che usava il web per giocare; dopotutto all’epoca internet era soprattutto entertainment.

Quel periodo, attorno ai 17-18 anni, è stato anche il momento in cui ho iniziato a guardarmi attorno per iniziare a trovare qualche mia fonte di reddito.

Lavoricchiavo già come fotografo e videoperatore ma ho subito intuito le potenzialità di internet, in un momento (inizio anni 2000) in cui ancora pochi osavano scommetterci.

Il primo approccio con l’online è quindi stato nel 2001 e da lì ho iniziato a lavorare sul web, ancora diciassettenne. 

Mi ricordo che quando parlavo con i clienti rimanevo sempre sul vago e gli dicevo che la mattina avevo “degli impegni”: in realtà dovevo andare a scuola. Durante l’intervallo tiravo fuori l’enorme portatile che mi ero comprato con i miei risparmi e un aiuto di mia madre e rispondevo ai clienti, mentre i miei compagni andavano fuori a rilassarsi.

Sono riuscito a trovare clienti fin da subito, intuendo le possibilità offerte da internet per guadagnare (sia io direttamente, che offrendo servizi alle aziende). 

Per tanti anni ho lavorato solo per il mio interesse, creando siti che intercettassero pubblico e mi permettessero poi di convertire e guadagnare. In seguito ho iniziato a farlo anche per clienti esterni.  

Già all’epoca pensavo: “Il futuro sarà dei nerd”. Quello che è successo da vent’anni a questa parte dimostra che avevo ragione. 

 

 

- Come è cambiato il focus della tua attività nel corso degli anni? Se non sbaglio ora ti dedichi soprattutto al settore del performance e affiliate marketing, è corretto? 

In realtà il primo obiettivo che mi ero imposto è poi rimasto costante e si è mantenuto fino a oggi: poter guadagnare lavorando con un computer e non necessariamente stando a contatto diretto con le persone. Il settore dell’affiliate marketing, oltretutto, ti permette di farlo senza nemmeno avere un’azienda.

Col tempo poi l’evoluzione di alcune dinamiche sociali mi ha spinto a concentrarmi sempre più sui servizi che potevo offrire alle aziende e meno su miei progetti di guadagno personale indipendente, da cui tutto era iniziato. 

Negli ultimi tempi ho però cercato di mantenermi sempre più libero, dopotutto per me lavorare con internet - e in modo particolare fare affiliate - significa prima di tutto libertà, non dover necessariamente dipendere da una logica di clienti. 

All’inizio mi occupavo molto di SEO. Ora non me ne occupo più tanto in modo diretto perchè mi concentro su altro, ma ho comunque mantenuto lo stesso spirito. Grazie alla mia esperienza SEO ho imparato come rendere efficace una strategia online, e applico poi queste skill anche a settori diversi, come l’affiliate. 

La SEO rimane, a oggi, una delle migliori attività di marketing, da valutare e sfruttare anche su progetti diversi. 

 

Copywriting con Melascrivi

- Durante il tuo percorso come sei arrivato a conoscere Melascrivi?

Sono stato uno dei primissimi clienti di Melascrivi. All’epoca avevo uno staff che fisicamente lavorava con me in ufficio; si trattava di tre ragazze che scrivevano contenuti tutti i giorni. Era quindi un processo molto costoso e non sempre dai risultati ottimali, perchè ci trovavamo a dover scrivere contenuti sugli argomenti più diversi, su cui non si era sempre competenti. 

Con Melascrivi ha avuto la possibilità di scalare la realizzazione dei contenuti, andando a ottimizzare i costi e a migliorare la qualità dei testi, senza dimenticare “la potenza di fuoco” anche a livello di SEO.
Melascrivi mi ha permesso di affidare la scrittura dei miei contenuti a persone competenti su tipologie di testo diverse, sia per argomento che per finalità. Mi sono infatti trovato a richiedere contenuti fatti per essere letti come approfondimento dagli utenti, ma anche contenuti con una finalità prevalentemente algoritmica. In entrambi i casi ho trovato autori preparati che hanno saputo venire incontro alle mie esigenze.

Chiunque si faccia chiamare imprenditore digitale ha bisogno di scalare la produzione e ottenere il massimo ottimizzando tutte le risorse che ha. 

Melascrivi per me da questo punto di vista è un top partner, un servizio perfetto per scalare e ottimizzare. 

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Elaborare una Content Strategy

- Parliamo allora di affiliate marketing. Quanto sono importanti i contenuti per chi opera in questo settore? 

Faccio una premessa; come già accennavo, per me la SEO è un modo di pensare, quindi anche in settori diversi, come quello dell’affiliate, ti insegna ad avere sempre chiaro quello che andrai a fare e a trovare la strategia migliore per intercettare ciò che cerchi. 

Per quanto si stia assistendo a una rapidissima crescita di altri formati (soprattutto il video, che diventerà certamente centrale nei prossimi anni), oggi veicolare informazioni su internet è ancora prevalentemente una questione di contenuti testuali. Anche solo per promuovere una spazzola mi servono contenuti scritti bene, per poi promuoverli anche attraverso altre strategie (come il Digital PR). 

- Siamo soliti ricordare ai nostri clienti che in linea generale non esistono contenuti migliori in assoluto: purchè sia di qualità, ogni contenuto può rivelarsi vincente. Tutto dipende dal saper identificare i contenuti più in linea con la propria strategia.
Tu ci puoi dare qualche consiglio in questo senso? 

Ritieni che sia meglio investire su contenuti evergreen, che possano indicizzarsi e quindi garantire un flusso costante di conversioni?
Oppure su contenuti più d’impatto, che colpiscano subito l’utente e garantiscano un picco di ottimi risultati sul breve periodo?

Io sono sempre stato un fan dell’evergreen, ma proprio come approccio alla vita e non solo ai contenuti: se posso creare qualcosa che mi duri nel tempo e continua a darmi buoni risultati, meglio. 

In questo Melascrivi è un ottimo partner: permette di trovare autori esperti su determinati settori che scrivano contenuti evergreen da approfondimento in grado di mantenersi attuali nel tempo

Questo non significa che non si debba anche prevedere di lavorare su alcuni contenuti esca”. L’importante secondo me è saper differenziare: più si varia la propria rosa di contenuti, meno artificiali si appare sia agli occhi degli utenti che per gli algoritmi di Google. 

Oggi è più che mai necessario adattare il contenuto al contesto, e quindi anche essere in grado di identificare ciò che il pubblico vuole. Se si rimane passivi non si ottengono buoni contenuti; bisogna lavorare come pescatori e trovare sempre l’esca giusta. 

Oggi oltretutto c’è una fortissima fusione tra blog, social e altri tipi di contenuto, quindi il punto di partenza è sempre l’aver chiaro chi sono i potenziali clienti, e poi differenziare e ampliare la tipologia di contenuti offerti. 

 

Programmi di affiliazione

- Tra i programmi di affiliazione con cui hai lavorato c’è anche quello di Amazon, che sicuramente è tra i più conosciuti e diffusi anche tra chi non si occupa direttamente di questo settore. 

Lo consiglieresti ancora? Oppure secondo te conviene valutare altre possibilità?

L’ho utilizzato per anni ma ora lo uso meno. Trovo che abbia un evidente aspetto negativo: Amazon è un grande buco nero, che ti dà una percentuale di guadagno (non molto consistente) sull’acquisto effettuato dall’utente che tu gli hai portato, ma il tutto si esaurisce molto in fretta. Puoi sperare di continuare a guadagnare sullo stesso cliente nel caso in cui questo decida di cliccare di nuovo sul tuo link, ma sappiamo che non avviene quasi mai. 

Come tante altre cose del web, l’evoluzione fa sì che la concorrenza aumenti, e i nuovi partner spesso offrono servizi migliori per essere più concorrenziali.

Ora preferisco quindi più programmi di Revenue Share, che non danno solo un guadagno singolo e immediato come Amazon, ma una percentuale continua nel tempo sul cliente che gli hai portato. 

Anche qui insomma per me vince la logica dell’evergreen: meglio una risorsa che duri nel tempo.

 

Trend Digital 2021

- Adriano, lavori come imprenditore digitale dal 2001, quando si era ancora agli albori del processo di sviluppo di molti degli strumenti che oggi vanno per la maggiore. Molti altri, addirittura, non esistevano nemmeno.
Qual è stato il cambiamento di maggiore impatto che hai visto in questi quasi vent’anni?

Per me è come se il mondo si fosse evoluto come i nerd lo avevano immaginato vent’anni fa. Quando ho iniziato a lavorare in questo settore erano ancora in pochi a farlo e io mi sentivo un po’ come il Bianconiglio nella tana. 

Poi questo modo di lavorare è esploso, e ora è come se tutto il mondo fosse diventato la mia tana di Bianconiglio: vedo ovunque quello che nel mio piccolo coltivo da vent’anni. Il mio mondo è diventato quello di tutti

Noi lo avevamo immaginato e sperato, dicevamo che il mondo sarebbe stato dei nerd, e così poi è successo. Internet ha cambiato la comunicazione, così come secondo me la blockchain cambierà l’economia.

Per questo bisogna avere passione e continuare a formarsi, interessandosi in modo selettivo. Io mi sono spesso sentito come un surfista: imparare a cavalcare l’onda, magari sulla tavola non riesci a salire subito ma poi non ti fai più colpire dall’acqua. 

- E cosa ti aspetti dal futuro, dal 2021 in modo particolare?

La pandemia ci ha costretti a fare un salto in avanti di 3-4 anni per quanto riguarda il digitale. Quello che abbiamo raggiunto è ciò che gli addetti ai lavori speravano per internet e per il mondo digital. 

Questa tendenza non farà che crescere: tutto diventerà sempre più basato sull’online. Il web non sarà solo intrattenimento, ma lavoro ed economia, portando anche a cambiamenti a livello finanziario. 

Nel 2001 dicevo che il mondo sarebbe stato dei nerd e infatti così è successo.
Tra qualche anno ci rivedremo e mi direte se anche in questo caso avrò avuto ragione. 



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