SEO per e-commerce: ottimizzazione in 3 step

Aspetti SEO per ecommerce generici e per amazon

Ottimizzare in ottica SEO il proprio e-commerce significa, per un Brand, avere maggiori possibilità di imporsi sui competitor e guadagnarsi clienti in un settore in cui la concorrenza è ormai molto alta. 

Secondo uno studio di Oberlo, nel 2020 oltre un quarto della popolazione mondiale farà acquisti online e, secondo i dati Nasdaq, entro il 2040 il commercio elettronico arriverà a rappresentare oltre il 90% degli acquisti.

Anche per aziende che operano su scala locale, curare il proprio negozio online e far sì che i contenuti possano ottenere una buona posizione nella SERP di Google significa avere più possibilità di vendere i propri prodotti.

In questo articolo passeremo in rassegna gli elementi imprescindibili per l’ottimizzazione dei contenuti di un e-commerce:

  • Cura degli aspetti On-Site, cioè relativi all’ottimizzazione del sito nel suo complesso.
  • Ottimizzazione On-Page dei singoli contenuti, in particolare schede prodotto e descrizioni di categoria.
  • Attenzione alle impostazioni specifiche richieste da uno dei marketplace più diffusi: Amazon.

 

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Ottimizzazione On-Site

Così come per siti che presentano altre tipologie di contenuto, anche nel caso di e-commerce è essenziale iniziare il proprio processo di ottimizzazione dalla cura degli aspetti che riguardano la SEO On-Site, cioè tutti gli interventi tecnici, fatti direttamente sul sito, e che vengono applicati a tutte le pagine.

La cura di questi elementi permette di offrire ai potenziali clienti una migliore User Experience, rendendo la navigazione sul sito più agile e piacevole.
In questo modo, è possibile far sì che gli utenti rimangano più a lungo sulle pagine aperte e vi trovino le risposte alle loro intenzioni di ricerca.

 

ecommerce seo on site

 

Questo si concretizza in un maggior guadagno diretto per l’azienda: se gli utenti trovano nel sito ciò che stavano cercando, saranno più portati a concludere acquisti. La permanenza degli utenti su una pagina viene però premiata anche da Google, che tenderà a riportare il sito in una buona posizione della SERP.

Gli elementi a cui prestare attenzione in questa fase di ottimizzazione sono:

  • La cura della velocità del sito. In media, un utente si aspetta che una pagina venga caricata in due, massimo tre secondi. Tempi di attesa maggiori portano in molti casi all’abbandono della pagina e, quindi, al rilevamento da parte degli algoritmi di Google di una elevata frequenza di rimbalzo (bounce rate).
  • La presenza del protocollo HTTPS, che garantisce la sicurezza del sito.
  • L’ottimizzazione della responsiveness delle pagine, cioè della loro fruibilità anche da supporti mobile.

 

mobile responsiveness

Ottimizzazione On-Page

Il secondo livello di ottimizzazione riguarda i contenuti delle singole pagine che, nel caso di un e-commerce, sono in prevalenza rappresentati da schede prodottodescrizioni di categoria.

In entrambi i casi, così come per qualsiasi altra tipologia di sito, sono due gli elementi fondamentali da tenere in considerazione:

Analisi delle keyword

L’analisi delle parole chiave rimane uno degli aspetti fondamentali della SEO, anche nel caso di ottimizzazione di e-commerce.

Sebbene i contenuti di uno store online siano tendenzialmente più vincolati rispetto a quelli di altre tipologie di pagine (in presenza di nomi di prodotti specifici o di caratteristiche tecniche non è infatti possibile lavorare con molta fantasia sulle parole da inserire), è comunque opportuno vagliare, all’interno di una rosa di possibilità, quali siano le keyword più adatte a descrivere e far posizionare il proprio sito. 

Un’analisi di questo genere parte necessariamente da una fase di controllo del dominio e analisi dei competitor, al fine di individuare eventuali keyword per cui le proprie pagine potrebbero posizionarsi o che, avendo alti volumi di ricerca ma bassa concorrenza, potrebbero essere sfruttate per i propri contenuti.

 

keyword research seo melascrivi

Per un e-commerce, ancora più che per altre tipologie di contenuti per il web, la rosa di parole chiave tra cui scegliere è generalmente molto ampia e permette di impostare la propria strategia SEO contando su keyword più o meno specifiche.

Da un lato, è possibile avere delle parole chiave molto generiche, con cui intercettare utenti che sono ancora nella prima fase della ricerca e stanno cercando solamente informazioni su una tipologia di prodotto
Una keyword di questo tipo potrebbe essere, per esempio, "lavatrice da incasso": in questo caso l'utente sta semplicemente cercando delle proposte che rispondano alla volontà di acquistare una lavatrice.
Per questo motivo è bene avere, all'interno del sito che ospita l'e-commerce, una sezione di blog in cui mettere a disposizione dei clienti dei contenuti o delle guide alle diverse tipologie di lavatrici, così da guidare la loro scelta alla fase successiva della ricerca.

In secondo luogo, è possibile sfruttare parole chiave più specifiche, rappresentate per esempio dal nome commerciale del singolo prodotto.
Nell'esempio della lavatrice, si potrebbe avere "lavatrice [brand] [modello xyz]". In questo caso la volontà di acquisto del cliente che la keyword tenta di intercettare è più marcata, ed è bene avere inserito la parola chiave corrispondente nella scheda del prodotto.

Tra i vari strumenti oggi esistenti per effettuare questo tipo di analisi, il SEO Tool MelaKeys, parte della suite di Melascrivi.com, permette di svolgere tutti gli step fondamentali per l’analisi del proprio sito e per la richiesta di contenuti ottimizzati, direttamente tramite piattaforma e senza l’ausilio di ulteriori strumenti.

 

melakeys seo tool

La Home Page del SEO Tool MelaKeys, con cui è possibile svolgere tutte le analisi necessarie alla stesura di contenuti SEO per e-commerce.

 

Completamento dei tag

Tutti i tag che compongono una pagina devono essere curati, al fine di permettere una lettura più completa da parte del motore di ricerca e un’indicizzazione migliore in SERP.

L’impostazione delle pagine degli e-commerce è solitamente più articolata e strutturata di quella di siti che riportano altri tipi di contenuto.
Sono infatti presenti molti più campi e tag, che devono essere completati non solo per fornire al potenziale cliente tutte le informazioni necessarie sul prodotto, ma anche per permettere a Google di poterlo riconoscere più facilmente e di proporlo così in risposta alle richieste degli utenti.

 

richiesta schede prodotto melascrivi

 

Tra i vari tag che possono essere inclusi, alcuni sono fissi e inevitabili per qualsiasi pagina, a prescindere dal contenuto:

  • Title
  • Metadescription
  • URL

Per il completamento di questi campi è utile tenere presenti alcuni elementi:

1.
I dati inseriti devono essere semplici, immediatamente chiari e autoesplicativi.
Per l’ottimizzazione di un URL, per esempio, potrebbe essere utile sganciare la pagina del prodotto dalla gerarchia di categorie, così da snellirlo e renderlo immediatamente chiaro.

 

url

2.
Occorre trovare un compromesso tra l’inserimento del nome del prodotto specifico e l’utilizzo di keyword che possano aiutare un buon posizionamento della pagina.
Inserire il nome esatto del prodotto, infatti, può rendere questi campi poco chiari per l’utente o penalizzare la pagina in caso di presenza di altri prodotti con nome simile.

Una buona idea potrebbe essere rappresentata dal’includere in questi campi anche alcune keyword che rappresentino caratteristiche peculiari del prodotto, così da poterlo differenziare meglio da prodotti simili o rendere subito chiaro per il potenziale cliente di cosa si tratta.

 

lamigliorescelta

 

Negli e-commerce sono inoltre presenti ulteriori campi specifici, settabili a seconda delle esigenze.

Tra questi, i più comuni all’interno delle schede prodotto sono sicuramente:

  • Descrizione del prodotto. Spesso è presente sia una descrizione breve che una estesa.
  • Caratteristiche del prodotto. Un campo che permette di inserire (con modalità differenti a seconda del tipo di store online) i tratti caratteristici del prodotto.
  • Prezzo.
  • Recensoni.

Anche in questo caso, è utile ricordare che tutti i campi devono essere ottimizzati sfruttando le keyword precedentemente selezionate e cercando allo stesso tempo di evitare il fenomeno del keyword stuffing, cioè della ripetizione eccessiva delle stesse parole chiave.
Una situazione di queste tipo porterebbe, invece che a una maggiore visibilità del sito, a una sua penalizzazione da parte di Google.

È inoltre importante prestare attenzione al fatto che tutti i contenuti non originali o unici non vengono apprezzati dal motore di ricerca.
Nel caso di e-commerce, è pratica molto diffusa, per risparmiare tempo e denaro, importare contenuti direttamente dalle pagine dei cataloghi online dei Brand, così da non dover riscrivere completamente tutte le descrizioni dei prodotti o i contenuti di altri campi.

 

google algorithm melascrivi

 

 

In questo caso, però, i contenuti vengono letti da Google come duplicati e, quindi, vengono penalizzati a livello di rank in SERP.
Anche nel caso di schede prodotto, quindi, un’attenzione particolare va posta all’unicità di tutti i contenuti.

L’ottimizzazione dei tag deve essere eseguita anche sulle eventuali immagini inserite per illustrare il prodotto.
Il contenuto del tag title e del testo alternativo (alt text) viene infatti letto da Google tanto quanto gli altri campi.
Il motore di ricerca, non essendo in grado di comprendere il contenuto visivo di una fotografia, si basa su quanto inserito in questi campi per capire a cosa l’immagine fa riferimento e a quali richieste dell'utente potrebbe rispondere.
Il completamento di queste informazioni permette anche all’utente di conoscere il contenuto delle immagini qualora esse non vengano visualizzate.

Per arricchire ulteriormente i dati dei prodotti e far sì che Google li mostri tra i risultati di ricerca, si può anche valutare l'aggiunta di ulteriori informazioni tramite json
Questo linguaggio permette di inserire, oltre al title e alla description che verranno visualizzati in SERP, anche altri dati, quali:

  • Informazioni sul prezzo.
  • La disponibilità dei prodotti.
  • Eventuali recensioni.
  • Un'ulteriore descrizione.

rich snipper per ecommerce

Inserire queste informazioni come rich snippet aumenta esponenzialmente le possibilità che Google presenti la pagina in una buona posizione della SERP e che l'utente, disponendo di più dati, possa essere più attirato all'acquisto del prodotto. 

 

Ottimizzazione di schede prodotto Amazon

 

Un’attenzione specifica deve essere riservata alla stesura di schede prodotto per Amazon.

Il marketplace, infatti, presenta alcune caratteristiche peculiari che lo distinguono da altri store online e che devono esser seguite in caso si voglia ottenere un buon posizionamento anche per i propri prodotti venduti attraverso questo canale.

Una scheda prodotto Amazon si caratterizza per i seguenti elementi:

  • Titolo (nome del prodotto). L’elemento fondamentale che permette sia all’utente che a Google di identificare il focus scheda prodotto. La lunghezza del titolo permessa da Amazon dipende dalla categoria merceologica e va dai 50 ai 200 caratteri.
  • Elenco puntato. Tratto tipico e fondamentale di questo marketplace è il bullet point che presenta le caratteristiche essenziali del prodotto.
  • Descrizione del prodotto. Per quasi tutte le categorie, la lunghezza standard settata dal marketplace è di 2000 caratteri (circa 250-300 parole).

 

scheda prodotto amazon

 

Occorre inoltre ricordare che, per ricerche svolte direttamente all’interno della piattaforma, non valgono alcuni degli elementi che sono invece utili al posizionamento su Google.
In particolare, nel proporre i risultati di una ricerca, l’algoritmo di Amazon non tiene conto di fattori di posizionamento esterni (come traffico da social media o linkbuilding), ma solo interni al marketplace stesso, tra cui:

  • Quantità di prodotti disponibili.
  • Frequenza di rimbalzo della scheda prodotto.
  • Tasso di conversione.
  • Recensioni.

 

 

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