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Aggiornamento Google Mobile-Only: Guida all’Ottimizzazione dei Testi

Quanto anticipato negli ultimi mesi del 2020 è ora diventato realtà: Google passa a un’indicizzazione basata esclusivamente sulla versione mobile dei siti web.

L’ottimizzazione mobile delle pagine è da anni uno dei principali elementi da valutare per acquisire maggiore visibilità online. Nel tempo, sempre più utenti hanno iniziato a navigare ed effettuare ricerche online da smartphone, invece che da desktop.
Di conseguenza, anche il motore di ricerca si era adeguato, dando una rilevanza sempre maggiore alle pagine e ai siti ottimizzati per mobile.

Il fine di Google è anche quello sotteso a molti altri aggiornamenti: rendere l’algoritmo sempre più simile a un utente reale. Se nel tempo cambiano le risorse e i supporti utilizzati dagli utenti, anche Google si adegua di conseguenza cambiando le proprie priorità.

La transizione era iniziata già qualche anno fa, con l’introduzione del Mobile-First Index.
L’aggiornamento 2021 rende i parametri di indicizzazione Mobile-Only: da questo momento saranno prese in considerazione solo le versioni mobile delle pagine.
Un sito che abbia solo una versione desktop, quindi, rischia di non avere alcuna visibilità.

L’ottimizzazione dei siti web per dispositivi mobili diventa quindi cruciale.
Gran parte degli interventi sono di carattere tecnico: da attuare, cioè, direttamente sulla costruzione delle pagine del sito. Diversi accorgimenti possono però essere messi in atto direttamente sul contenuto delle pagine.
Sfruttando al meglio le best practice SEO già note e applicandole alla costruzione di un sito responsive si può così mantenere una buona visibilità in SERP.

Cosa prevede il Mobile-Only Index

L’indicizzazione Mobile-Only prevede che siano prese in considerazione soltanto le pagine ottimizzate per mobile. Siti esistenti solo in versione desktop saranno esclusi dall’indicizzazione e, di conseguenza, perderanno qualsiasi possibilità di essere visualizzati nella SERP.

L’ottimizzazione fatta su queste pagine a livello SEO sarà quindi ininfluente: i crawler non si soffermerà più su contenuti desktop.
Se fino a marzo 2021 il mobile era già un importante fattore di visibilità online, da questo momento rimane il solo fondamentale. I contenuti su versioni desktop non verranno più presi in considerazione, a prescindere da quanto siano stati curati e ottimizzati.

Nelle parole di John Mueller, Senior Trend Analyst di Google:
In futuro indicizzeremo solo contenuti in versione mobile. [...] verrà trascurato tutto ciò che è inserito nella versione desktop del sito. In sostanza, lo ignoreremo.
[...] Occorre che qualsiasi cosa si voglia veder indicizzato sia nella versione mobile del sito.

Quali sono le conseguenze?

Non avere una versione mobile del sito web comporterà, da oggi, significativi cali di traffico.
Già negli ultimi tempi la navigazione da smartphone era diventata molto rilevante, specialmente per alcuni settori o fasce di età. Aziende attive su questi mercati o che volessero raggiungere un determinato target già sapevano di dover ottimizzare il proprio sito per smartphone.

Da questo momento, anche per ricerche da desktop verranno presi in considerazione e mostrati solo contenuti di pagine ottimizzate per dispositivi mobili.
Avere una versione responsive del sito non è quindi più solo una pratica consigliata, ma una vera necessità se non si vuole perdere quasi completamente traffico.

Questo impatterà anche e soprattutto su settori e contesti in cui la navigazione desktop rimaneva ancora forte. In ottica B2B, per esempio, molti siti vengono ancora visitati con volumi significativi da desktop. Diverse aziende attive in questo contesti, quindi, hanno a lungo posticipato la cura della versione mobile del proprio sito.
Da questo momento non è più possibile posticipare: se si vuole rimanere visibili, occorre procedere all’aggiornamento delle proprie pagine.

Come ottimizzare un Contenuto per Mobile-First

Come accennato, la cura di un sito in vista di questa novità Google riguarda prevalentemente aspetti tecnici, di competenza più di programmatori che di copywriter.
Tuttavia, ci sono alcuni elementi che possono essere curati direttamente su ogni singola pagina e che riguardano strettamente il contenuto.

Le best practice di ottimizzazione già note restano valide anche in questo caso.
Inoltre, è opportuno ricordare l’importanza di creare e gestire contenuti in ottica di Semantica SEO e seguendo il modello EAT, così da rendere i testi davvero di qualità per utenti e motore di ricerca.
A queste best practice di ottimizzazione vanno poi aggiunti aspetti specifici per quanto riguarda la navigazione da smartphone.

Curare Contenuti Uguali

Innanzitutto, è importante assicurarsi che i contenuti inseriti nelle due versioni corrispondano il più possibile. In questo modo, il motore di ricerca potrà continuare a recuperare tutte le informazioni a cui si vuole dare visibilità. Semplicemente, lo farà partendo dalla versione mobile.

Se in passato si è deciso di potenziare la strategia di marketing digitale curando una sezione di blog aziendale, diventa ora importante fare sì che gli articoli inseriti siano correttamente curati per per smartphone.
In questo modo, i contenuti continueranno a essere indicizzati e posizionati, anche nel caso in cui la ricerca degli utenti avvenga da un computer.

Occorre però prestare attenzione alla diversa conformazione degli schermi nel due supporti e alle conseguenze che questo può avere a livello di navigazione.
Gli schermi degli smartphone, infatti, sono molto più piccoli di quelli di un computer, oltre ad avere un orientamento verticale invece che orizzontale.

Di conseguenza, non è detto che tutto ciò che una pagina contiene nella versione desktop rientri bene in quella mobile. Un semplice migrazione di contenuti potrebbe portare a una pagina troppo stuffed, cioè riempita di contenuti diversi che, se visualizzati nel piccolo schermo di un cellulare, possono danneggiare l’esperienza di navigazione.

Anche i contenuti testuali della pagina devono quindi essere curati in modo selettivo e critico: è importante accertarsi che tutti i testi importanti siano correttamente presenti nella versione mobile, ma alcuni altri elementi di una pagina possono essere tralasciati senza impattare in modo negativo sulla visibilità.

L’importante è assicurarsi che i testi su cui si vuole puntare siano presenti, e che non vengano tralasciati solo perchè “sembrano troppo lunghi”.
La regola aurea in questo caso è procedere con una content curation critica e orientata alla qualità del contenuto della pagina.

Mantenere Metadati Uguali

Questa cura del contenuto deve essere estesa anche ai metadati:

  • Title
  • Metadescription
  • Eventuali noindex e nofollow

L’attenzione a questi aspetti è importante perchè, in caso di differenze di metadati, la pagina potrebbe non essere indicizzata correttamente, con conseguente perdita di visibilità.

Verifica dei Link Interni

È importante verificare che i link interni al sito previsti nella versione desktop siano mantenuti anche in quella mobile.

Abbiamo già sottolineato che a volte le pagine ottimizzate per smartphone vengono rese più agili nei contenuti e nei menù. Questo serve certamente a rendere la navigazione agevole e chiara anche da uno schermo di dimensioni ridotte.

Tutti i link a cui si vuole rilevanza devono essere correttamente impostati e inseriti. In questo modo si ottengono due vantaggi:

  • Non vengono persi riferimenti importanti, utili sia a utenti che a motori di ricerca per scoprire nuovi contenuti interessanti.
  • Si mantengono collegamenti significativi anche per navigazione da desktop.

Ottimizzazione delle immagini

Infine, è importante curare l’ottimizzazione delle immagini. Da sempre rilevante in ottica di posizionamento, resta significativa anche nella costruzione di un sito per mobile.

Le immagini devono essere curate in diversi aspetti.
Innanzitutto, i metadati. Elementi come:

  • Titolo
  • Descrizione
  • Alt Text

contribuiscono a rendere la pagina più visibile, nonchè meglio fruibile dagli utenti.

Le immagini rimangono poi un elemento essenziale in termini di User Experience.
Questo vale per articoli blog, ma anche per schede prodotto ecommerce. Una scheda prodotto con un testo curato e associato a immagini chiare e definite, anche per visualizzazione da schermi piccoli, porta più facilmente a una conversione.

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