Keyword Long-Tail: Come usarle per ottenere visibilità

Le keyword long-tail (“a coda lunga”) rappresentano una particolare categoria di parole chiave che può rivelarsi molto utile per la strutturazione di una strategia SEO più completa e, quindi, per ottenere maggiore visibilità su Google.

Grazie a una minore concorrenza e alla maggiore specificità di risposta rispetto alle ricerche degli utenti, consentono di raggiungere nicchie specifiche di potenziali lettori e clienti e di ottenere volumi maggiori di conversioni.

Associate a keyword più generiche e distribuite strategicamente all’interno dei testi, mettono quindi i testi di un sito nelle condizioni di essere trovati da utenti che hanno intenzioni di ricerca molto precise.
Che si tratti di articoli blog o schede prodotto ecommerce, un buon equilibrio tra keyword primarie e keyword a coda lunga è tra i fattori vincenti che possono dare alle pagine maggiore visibilità.

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Keyword Long-Tail: cosa sono

Come suggerisce il nome, le keyword “a coda lunga” sono parole chiave lunghe - in generale, più lunghe delle keyword generiche utilizzate per descrivere un argomento.

La loro lunghezza è legata alla loro maggiore specificità: il fatto che siano composte da più parole fa sì che siano maggiormente dettagliate a livello semantico. Una keyword a coda lunga, quindi, fornisce più informazioni rispetto a una parola chiave generica.

L’elemento della specificità è sicuramente quello che maggiormente definisce una parola chiave long-tail. Non esiste, infatti, una misura standard che distingua una keyword di questo tipo da una generica.
Ciò che le distingue è piuttosto il diverso grado di specificità: una keyword generica può anche essere composta da più parole, ma rappresentare comunque una ricerca di ampio respiro su un determinato topic.

Al contrario, in alcuni casi, anche le keyword long-tail possono essere piuttosto brevi, se già con poche parole indicano una ricerca molto dettagliata.

La lunghezza di una keyword va quindi sempre intesa in modo relativo: non si parla di un numero assoluto di parole, ma di lunghezza maggiore o inferiore rispetto al tema e alla sua specificità.

Nel caso del sito di una società che si occupa di consulenza in ambito di sicurezza del lavoro, per esempio, una keyword generica potrebbe essere rappresentata da “Documento di Valutazione dei Rischi”, con riferimento generico al documento che le aziende devono presentare per mantenersi a norma di legge.
Questo è un esempio di keyword generica che, però, è già abbastanza lunga, perchè l’elemento semantico a cui fa riferimento viene indicato con più parole.

Le parole chiave a coda lunga, invece, potrebbero essere “valutazione dei rischi costo”, “valutazione dei rischi come farla” o “documento valutazione rischi chi è esentato”.
In questo secondo caso si va a inserirsi nello stesso topic, ma con ricerche molto più precise, che riguardano cioè aspetti specifici della ricerca e che rispondono a domande molto più particolareggiate.

Un discorso simile vale per siti ecommerce, che mirano a una maggiore visibilità per le proprie schede prodotto. Se “stivaletti in pelle” potrebbe ben rappresentare una ricerca generica, parole chiave come “stivaletti in pelle offerta” o “stivaletti in pelle modelli di tendenza” ne rappresentano una controparte più specifica.

Quali sono i vantaggi delle Keyword a Coda Lunga

L’utilizzo di parole chiave longtail permette di rendere più completa una strategia SEO, andando a ottimizzare alcuni aspetti che rimarrebbero in secondo piano con un utilizzo esclusivo di parole chiave generiche.

Dal connubio tra queste due tipologie di parole chiave è invece possibile avere risultati migliori, perchè le criticità di una tipologia vengono risolte dall’altra.

Competitività keyword

Il primo vantaggio delle keyword long-tail è sicuramente la minore concorrenza.
Trattandosi di espressioni semantiche molto specifiche, è normale che vengano utilizzate da un numero di utenti minore rispetto a keyword più generiche.

Tornando a uno degli esempi precedenti, sicuramente la parola chiave “stivaletti in pelle modelli di tendenza” avrà un volume di ricerche minore rispetto al semplice “stivaletti in pelle”.

Questo però non deve spaventare, anzi: i volumi di ricerca inferiori non rendono di per sè una keyword meno interessante. Il fatto che quella parola chiave rappresenti una ricerca più specifica significa anche che meno pagine tenteranno di posizionarsi per quella parola chiave, e quindi la concorrenza sarà minore.

Specialmente nel caso di pagine nuove, create di recente, per aziende attive in settori molto competitivi, ottenere fin da subito un buon posizionamento per keyword generiche può risultare molto difficile.
Posizionarsi per “smartphone huawei P20 256 giga offerte” è sicuramente più facile che posizionarsi per il semplice “smartphone huawei”.

Tasso di conversione

Le keyword long-tail, rappresentando ricerche specifiche, permettono anche di rivolgersi a nicchie di utenti ristrette e, potenzialmente, molto più interessate a uno specifico prodotto o servizio.

Per un ecommerce di elettronica, per esempio, puntare su una keyword come “smartphone huawei P20 256 giga offerte” è un ottimo modo per attirare maggiore traffico sulle schede prodotto e, potenzialmente, convertire di più.

L’utente che cerca semplicemente “smartphone huawei” potrebbe essere solamente interessato a leggere le ultime notizie del Brand in termini di lancio di nuovi prodotti o aggiornamento dei modelli. Oppure, potrebbe volersi informare su quali siano i modelli attualmente in commercio.
Il fine della ricerca, in questi casi, è di tipo informativo, più che orientato strettamente all’acquisto.

Un utente che invece cerca “smartphone huawei P20 256 giga offerte” è, chiaramente, un utente che è già interessato all’acquisto, perchè ha già deciso di voler uno smartphone huawei, ha già selezionato un modello che gli interessa e sta cercando un rivenditore da cui acquistarlo a un prezzo vantaggioso.

Il numero di utenti che cerca “smartphone huawei P20 256 giga offerte” sarà certamente inferiore a “smartphone huawei”, ma la possibilità che questi utenti vengano convertiti in clienti è molto più alta.

Keyword per Ecommerce: quali i vantaggi?

Questo ultimo esempio fa capire quanto le keyword a coda lunga siano importanti nella scrittura di testi per ecommerce.
In contesti di vendita, le parole chiave long-tail sono quelle che hanno il più alto Purchase Intent.
Sono, cioè, le parole chiave che vengono usate da un utente che ha una forte intenzione di effettuare l’acquisto di un prodotto, e sta cercando il migliore rivenditore o la migliore offerta.

Chiamate anche “buyer keyword” (parole chiave dell’acquirente), “transactional keyword” (parole chiave transazionali) o “buy-now keyword” (parole chiave del “compra ora”), l’utilizzo di parole chiave specifiche è la strategia che garantisce i migliori risultati in termini di visibilità e conversioni.

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Come trovare le Parole Chiave Long-Tail giuste

Come abbiamo visto, la scelta di una determinata keyword risponde a un preciso intento di ricerca di un utente in un determinato momento.

Il primo passo per identificare la keyword migliori è allora, sicuramente, la conoscenza del settore in cui si opera e, soprattutto, delle abitudini del proprio pubblico target.

Quali sono i bisogni per cui cercano una soluzione? In che modo avviene il loro processo decisionale prima dell’acquisto? A quali elementi gli utenti sono soliti prestare maggiore attenzione? Quali parole userebbero per cercare ciò di cui hanno bisogno?

Rispondendo a questo domande e creandosi un’immagine chiara del pubblico e dell’impostazione del suo processo di acquisto si avrà già una prima idea degli elementi su cui occorre puntare per creare parole chiave specifiche e inserirle nei contenuti.

SEO Tool per Ricerca Parole Chiave

Per approfondire ulteriormente l’analisi, è poi possibile avvalersi di un SEO tool per aiuti a identificare le parole chiave più adatte a un determinato prodotto e per una determinata nicchia di clienti.

La ricerca delle keyword più adatte deve necessariamente comprendere alcuni step:

  • Analisi del dominio
  • Analisi di quanto fatto da siti concorrenti
  • Ricerca delle parole chiave primarie
  • Analisi delle parole chiave correlate, specifiche e secondarie

Occorre infatti ricordare che una strategia SEO per essere efficace deve essere ottimizzata in ogni sua parte. Anche le parole chiave a coda lunga funzionano bene se agiscono in sincronia con altri step di analisi, come l’utilizzo di keyword primarie o lo studio del settore.

Il SEO tool Melakeys, parte della suite di Melascrivi.com, consente di realizzare tutte queste analisi e di trovare le keyword long-tail più adatte a un testo.
La ricerca di keyword secondarie è resa possibile da diverse funzioni:

  • Parole Suggerite: inserendo l’URL di un sito, è possibile avere una panoramica di alcune parole chiave che vengono suggerite per pertinenza. Le parole chiave possono poi essere analizzate nei loro dati specifici, così da sceglierne le migliori.
  • Parole Correlate: inserendo una parola chiave primaria si ottiene un range di keyword che secondarie che risultano coerenti e che rappresentano ricerche più specifiche.

I risultati di parole chiave correlate ottenuti per la ricerca della keyword primaria

Il SEO Tool MelaKeys è stato utilizzato per cercare parole correlate alla keyword primaria "stivaletti pelle". L'analisi che viene fornita permette di studiare le keyword migliori sulla base di parametri quali il livello di competizione, il costo per click e i volumi di ricerca. Tra le keyword proposte, ne sono presenti anche alcune particolarmente indicate per essere utilizzate come parole chiave a coda lunga. 

Come Utilizzare Keyword secondarie

Una volta identificate le parole chiave secondarie migliori per un contenuto, arriva in momento di inserirle nel testo.
Anche in questo caso valgono le stesse best practice che regolano l’inserimento delle parole chiave primarie:

  • Inserire le parole chiave nei campi più significativi presi in considerazione da Google e utenti per individuare il contenuto di una pagina:
    • Title
    • Metadescription
    • H1, cioè il titolo principale
    • Altri titoli di singoli paragrafi.
  • Utilizzare però le parole chiave in modo naturale, senza cadere nel keyword stuffing (cioè nella ripetizione eccessiva della stessa parola chiave). Il testo, quindi, deve essere prima di tutto fluido e scorrevole, oltre che chiaro e effettivamente utile per l’utente.
  • Non cercare di posizionare troppe pagine per la stessa parola chiave. Quello che si rischia in questo caso è la “cannibalizzazione SEO”: Google darà visibilità solo a una pagina, e non necessariamente sarà quella su cui si vuole puntare di più.

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