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Micro-influencer, chi sono queste figure attorno a cui gira il Digital Marketing

Il marketing è nulla senza un micro-influencer!

Conta tra i 1.000 e i 100.00 follower, è una persona comune ben preparata su un determinato argomento, ama condividere le sue idee e interagire con gli altri utenti. Questa è la carta d'identità del micro-influencer, una nuova figura che sta rivoluzionando le regole del marketing digitale. Se fino a qualche tempo fa la partnership tra la grande azienda e il volto famoso era la prassi consolidata, oggi il mercato è invaso da un nuovo trend: piccolo è meglio! Un sondaggio condotto dalla società Nielsen ha evidenziato un dato molto importante. L'80% degli intervistati ha dichiarato infatti di comprare più facilmente un bene o un oggetto dopo aver sentito il parere di amici e familiari.

Il micro-influencer rientra in queste due categorie. È il tuo vicino di casa, il collega, l'amico al quale ti rivolgi quando vuoi un consiglio. È il fil rouge del passaparola, anima e cuore del digital marketing. A far la differenza è una parola che si rivela fondamentale in qualsiasi ambito pubblicitario: credibilità. Ed è proprio questo il valore aggiunto del micro-influencer. È trasparente, sincero, non nasconde il suo rapporto con il brand ma anzi invita e stimola la discussione con i suoi fan. Il follower in questo modo si sente protagonista e soprattutto ha la sensazione di partecipare attivamente all'interazione con il marchio.

John Doe, il microinfluencer

Il microinfluencer è il John Doe degli americani o il nostro Mario Rossi. È una persona che usa i suoi canali social come Facebook o meglio ancora Youtube per parlare delle proprie passioni. A volte lo fa senza nessuno scopo, a volte invece agisce grazie alla partnership con un'azienda. E lo dichiara senza nessun problema. Siamo tutti micro-influencer quindi? Niente affatto! Quello vero lo riconosci da alcune caratteristiche fondamentali. Con le sue discussioni suscita interesse e curiosità, il suo pubblico gli pone domande alle quali risponde prontamente. Interagisce, crea tendenza e il suo modo di vivere a volte diventa fonte di ispirazione.

Perché scegliere un micro-influencer

Le Kardashian? Sono celebrities, non influencer. Kylie Jenner e Selena Gomez? Anche loro, volti famosi ma non influencer. Questo non vuol dire che non esercitino in qualche modo una influenza sui loro follower ma non potranno mai regalare al loro pubblico il valore aggiunto regalato dall'attenzione. Il micro-influencer è l'amico che ti chiama, che ti cerca, che sa rispondere alle tue domande. In un mercato saturo di contenuti, nell'overload mediatica che ha interessato i social più famosi come Twitter e Facebook, il micro-influencer diventa uno degli strumenti preferiti dall'inbound marketing perché produce coinvolgimento e interazioni. In una sola parola? Crea engagement!

Seth Gordin, famoso autore de "La Mucca Viola", afferma che oggi il digital marketing ha compiuto un salto evolutivo indiscutibile. Da ultima fase del processo di produzione infatti è diventato esso stesso il prodotto, la sua invenzione, la capacità di promuoverlo e venderlo. In una sola parola, la verticalizzazione del marketing è l'effetto WoW che ti permette di centrare in pieno gli obiettivi aziendali. È proprio in questa logica che si inserisce il micro-influencer perché lavora in prima persona per promuovere il tuo prodotto, si lega al tuo brand, riesce a influenzare il suo pubblico e raggiunge risultati nettamente superiori rispetto a un volto famoso. E costa anche di meno!

È proprio in questo processo di verticalizzazione che il John Doe si trasforma in un leader, in una persona capace di creare conversioni. La passione che un micro mette nel suo lavoro si traduce in un tasso di coinvolgimento inaspettato. Un recente sondaggio condotto da Experticity ha dimostrato infatti che il 72% del pubblico reagisce positivamente alla Call to Action proposta dal micro-infuencer semplicemente perché si fida di lui. Se vuoi provare anche tu l'efficacia di questa nuova strategia di digital marketing, prova MelaCondividi, l'innovativo servizio offerto da MelaScrivi che ti permette la condivisione virale dei tuoi contenuti attraverso una rete capillare di freelancers con i loro canali social.

 

Autore: Monica P.

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