Ottimizzare i propri contenuti, 5 consigli pratici

Risultati migliori sui motori di ricerca, i consigli da seguire.

È innegabile, i contenuti ottimizzati costituiscono il traino di qualsiasi campagna di marketing vincente. Anche la strategia più brillante supportata dalla tecnologia più avanzata non sarà in grado di raggiungere determinati obiettivi se i contenuti ad essa associati non sono ottimizzati per le conversioni

La domanda che, spesso, ci si pone è: Come faccio a ottenere contenuti SEO oriented?

In assenza di strumenti di misurazione precisi, potremmo supporre che ogni contenuto, purché sia ben scritto, abbia le stesse potenzialità. Sfortunatamente, non è così. Ecco 5 modi per ottimizzare i propri contenuti.


Conoscere il proprio pubblico


Ogni segmento di pubblico risponde diversamente agli stessi contenuti. Supponiamo che il pubblico di un'azienda includa pasticcieri professionisti e semplici appassionati. Descrivendo genericamente i vantaggi derivanti dall'uso degli articoli in stock, le conversioni potrebbero risentirne, in quanto il pasticciere professionista potrebbe essere più interessato alle caratteristiche tecniche dei prodotti che non a quanto siano versatili o economici. Ecco perché i contenuti devono essere sempre personalizzati in relazione alle esigenze di ciascun target.


Concentrarsi sul titolo

Il titolo è l'elemento che cattura l'attenzione dei lettori. Non solo deve essere intrigante, ma deve anche riflettere il tema portante dell'articolo, in modo da ottimizzare i click. Ecco qualche indicazione utile:

  • quando possibile, introdurre numeri e statistiche;
  • è necessario informare il lettore, ma non del tutto;
  • verificare l'efficacia del titolo in relazione alla sua lunghezza, alla scelta delle parole e ad altre variabili;
  • bisogna resistere alla tentazione di fare clickbait (danneggia la credibilità del brand).

Offrire informazioni e dati reali

I contenuti pieni zeppi di parole chiave, che spiegano concetti risaputi e scontati non funzionano più. Google premia chi trova il giusto equilibrio tra informazione e sinteticità: soltanto in questo modo il pubblico rimarrà fedele nel tempo. Numeri e dati hanno un impatto incredibile sulle persone. Ad esempio, un titolo come "l'86% delle persone cerca la posizione di un'azienda su Google Maps" non avrebbe lo stesso riscontro senza il dato percentuale. Questo perché le informazioni quantificabili rendono più credibile quanto affermato (i titoli che includono cifre hanno il 175% di probabilità in più di essere condivisi).


Riutilizzare vecchi contenuti

Non c'è nulla di sbagliato nel riciclare una buona idea. Ad esempio:

  • i vecchi webinar possono essere modificati in tutorial video;
  • i vecchi articoli possono diventare white paper o newsletter;
  • le presentazioni possono essere trasformate in infografiche


Inoltre, qualsiasi vecchia curiosità interessante può essere ripubblicata sui social media. Basti pensare a quante volte gli articoli di giornale si trasformano in libri e viceversa. Riciclare è possibile, basta saperlo fare!


Curare la struttura


Nulla scoraggia un lettore più di un blocco unico di testo. Che si tratti di una mail di 100 parole o di un articolo di 1.000, le pause sono indispensabili. Articoli e post devono avere paragrafi di non più di 15 righe. Per le mail, invece, il limite scende a 5 righe. Elenchi puntatigraficitabelle e immagini sono un ottimo modo per spezzare un articolo. Inoltre, vale la pena ricordare che i contenuti con immagini pertinenti ottengono il 94% di visualizzazioni in più. Tuttavia, per attirare l'attenzione, un'immagine deve soddisfare questi criteri:

  • deve essere di qualità professionale
  • deve essere suggestiva e mai scontata

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